Nato nel 1999 si svolge ogni due anni nel sud ovest della Sardegna, a Carbonia, città costruita come luogo per ospitare il lavoro e i lavoratori giunti da ogni dove, città simbolo del percorso doloroso, ma anche di riscatto attraverso cui queste persone hanno affermato la propria dignità.

Aperto a tutte le opere di fiction e documentarie, di lungo o cortometraggio, presenta il meglio della produzione internazionale legata ai temi del lavoro e della migrazione.

Il Festival è articolato in due sezioni competitive internazionali con premi in denaro, e in una serie di eventi speciali, masterclass, workshop, panel, proiezioni dedicate alle scuole, concerti e mostre.

A partire dal 2017 il Festival promuove l’evento “Carbonia Film Festival presenta How to Film the World”, una quattro giorni che porta nel Sulcis prestigiosi registi internazionali per farli dialogare con il pubblico e con un gruppo di giovani studenti e professionisti del cinema provenienti da tutta Italia e selezionati attraverso il bando Carbonia Cinema Giovani.

Dal 1999 ad oggi il Carbonia Film Festival ha ospitato, tra i registi Laurent Cantet, Soudade Kaadan, Giuseppe Casu, Phaim Bhuiyan, Edoardo Morabito, Sabrina Iannucci, Margherita Panizon, Khalik Allah, Ciro D’Emilio, Ben Russell, Mahdi Fleifel, Olivier Loustau, Nele Wohlatz, Michele Vannucci, Ali Hammoud, Valia Santella, Irene Dionisio, Davide Ferrario, Alina Marazzi, Cecilia Mangini, Salvatore Mereu, Leila Kilani, Daniele Gaglianone, Silvia Luzi e Luca Bellino, Bonifacio Angius, Felice Farina, Marina Spada; gli attori Mariam Al Ferjani, Alessandro Borghi, Vinicio Marchioni, Milena Mancini, Valentina Carnelutti, Riccardo Scamarcio, Valerio Mastandrea, Isabella Ragonese, Claudia Gerini, Ivano Marescotti, Francesco Pannofino, Libero De Rienzo; i musicisti Coma_Cose, Rachele Bastreghi, Bob Corn, Godblesscomputers, Jolly Mare, Massimo Zamboni, Danno (Colle der fomento), Lilies on Mars, Baba Sissoko, Calibro 35, Nada, Pierpaolo Capovilla.

Nel 2020, in risposta al clima di incertezza legato all’emergenza sanitaria, il Carbonia Film Festival si apre al digitale, con la sala virtuale realizzata insieme a Festival Scope ad ospitare lo streaming dei film in concorso e una serie di contenuti speciali. Non riuncia però alla sua presenza nella città da cui prende il nome e conferma gli appuntamenti quotidiani tra il pubblico locale, il grande cinema e i suoi professionisti.

Il Carbonia Film Festival è organizzato dal Centro Servizi Culturali Carbonia della Società Umanitaria - Fabbrica del Cinema e Cineteca Sarda con la direzione artistica di Francesco Giai Via, insieme alla Regione Autonoma della Sardegna, con il patrocinio del Comune di Carbonia e con il sostegno del Mibact e della Fondazione Sardegna Film Commission